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FILOSOFIA DEL RECUPERO

Spazzatura, pattumiere, discariche, container, e inceneritori. I rifiuti sono divenuti uno dei soggetti piu' discussi dalle nostre societa'. Che cosa fare con le montagne di spazzatura che giornalmente produciamo?
I sistemi di produzione incentrati sull'usa e getta saranno sostenibili per le generazioni future? Una via possibile, che permette di dare qualche risposta al problema dei rifiuti, e' il riciclaggio.

Tuttavia riciclare costa e richiede tanta manodopera Il nostro modo di utilizzare i prodotti non puo' durare a lungo. Noi usiamo materie prime, risorse energetiche, ma anche qualita' dell'aria, qualita' dell'ambiente in una misura tale che non puo' durare. Solo una piccolissima parte dell'umanita' puo' permettersi oggi di vivere in questo modo, a scapito di tutto il resto dell'umanita' e a scapito delle generazioni future. Si fa oggi il discorso dello sviluppo sostenibile. Il nostro modo di vivere attuale, non e' sostenibile. Dobbiamo cambiarlo, usando le risorse naturali in modo molto piu' duraturo. I prodotti devono avere una vita piu' lunga di quella che hanno oggi. Prolungare la vita significa ridurre un carico ambientale molto intenso, molto piu' grande di quello che fa il rifiuto come tale.

Ma prolungare la vita non e' del tutto semplice; significa, tra le altre cose, anche un notevole lavoro, una disponibilita' di persone che lavorano. La maggior durata dell'oggetto non e' semplicemente creabile dal nulla e per questo motivo diversi tentativi di riciclaggio da un lato, ma forse ancora di piu' il riutilizzo dei prodotti tutti interi, oppure di loro componenti, danno un contributo notevole alla protezione dell'ambiente e sono un'occasione per creare del lavoro.

Rispettivamente dobbiamo abituarci ad utilizzare il prodotto piu' volte. Fare in modo che possa essere destinato ad altre persone, oppure anche ad altri usi dopo adeguate trasformazioni. Diventa necessario un altro modo di produrre, un altro modo di riutilizzare, e non solo preoccuparsi di come smaltire quello che per la singola persona, o per singolo uso, e' diventato uno scarto.